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Come una risorsa clinica gestisce una emergenza sanitaria: il caso Coronavirus

Postati 19-03-2020 in Healthcare

In questo post si ripercorrono le fasi e le sfide dell’epidemia del nuovo coronavirus (COVID-19) viste dal punto di vista del gruppo editoriale sulle malattie infettive di DynaMed.

All’inizio del 2015, in Brasile è stato segnalato un numero significativo di casi di malattia lieve con eruzione cutanea, febbre, artralgie e congiuntiviti. I test relativi ai virus Dengue e Chikungunya sono risultati negativi. I ricercatori hanno poi effettuato un test per un virus che aveva registrato solo una manciata di casi e che non era mai stato identificato nelle Americhe - il virus Zika, che è risultato positivo. Nel maggio del 2015 è stato confermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un focolaio di virus Zika in Brasile.

Nell’autunno del 2015, milioni di casi sono stati segnalati in tutto il Sud e Centro America, sono aumentate anche le segnalazioni di bambini nati con microcefalia. I medici hanno, così, iniziato a chiedere informazioni ai redattori di DynaMed.

Oggi ci troviamo di fronte ad uno scenario simile. Alla fine di dicembre 2019, i funzionari cinesi hanno segnalato casi di polmonite di origine sconosciuta. I test per il Coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV) e per il Coronavirus della sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS-CoV) sono risultati negativi, così come i test per altre cause comuni. Da allora il sequenziamento genetico ha rivelato un nuovo coronavirus, i casi continuano ad aumentare e a diffondersi e i medici hanno iniziato a cercare risposte in DynaMed. Ma, proprio come la situazione del virus Zika nel 2015, DynaMed non aveva ancora informazioni su questo nuovo coronavirus.

Come fa DynaMed a fornire ai medici le informazioni di cui hanno bisogno durante una emergenza sanitaria?

In primo luogo, per determinare la necessità di contenuti ci affidiamo principalmente all’esperienza quotidiana dei medici praticanti - compresi quelli della nostra redazione e i medici che utilizzano DynaMed nelle cliniche e negli ospedali di tutto il mondo. Nel 2015, ad esempio, una redattrice dell’argomento Malattie Infettive ci ha informato che riceveva telefonate da colleghi di Ostetricia che chiedevano informazioni sui rischi di viaggio per le loro pazienti in gravidanza, indicandoci la necessità di una guida. In secondo luogo, analizziamo i dati relativi alle ricerche effettuate tramite DynaMed per valutare la creazione di contenuti. Un picco nelle ricerche sul “coronavirus” all’inizio del 2020 è stato assolutamente eloquente.

In seguito, raccogliamo tutte le informazioni disponibili e determiniamo il tipo e l’entità dei contenuti richiesti. Questo significa pubblicare le informazioni tramite post sui social media, Twitter e LinkedIn, o articoli su questo blog, per poi incrementare il numero di topic e di informazioni su DynaMed, procediamo in questo modo man mano che si presentano nuovi dati. All’inizio di un’epidemia e prima della pubblicazione degli studi, utilizziamo come fonti di informazione solo organizzazioni affidabili come l’OMS, il CDC e i dipartimenti sanitari regionali. Le testate giornalistiche pubblicano articoli basati su interviste e briefing per la stampa, ma sappiamo che gli utenti di DynaMed hanno bisogno di contenuti utili e affidabili, per cui ci limitiamo a riferire solo le indicazioni delle autorità sanitarie.

Quando il nuovo coronavirus è stato identificato per la prima volta all’inizio di gennaio, la nostra prima azione è stata quella di condividere le informazioni dell’OMS sui social media. Il 21 gennaio, quando l’OMS ha pubblicato il primo Situation Report, abbiamo scritto un post sul blog con maggiori dettagli sui numeri dei casi e sulla loro diffusione, e abbiamo avviato la creazione di una sezione nel relativo argomento MERS-CoV su DynaMed, reso disponibile il 24 gennaio. Quando questa sezione è stata pubblicata su DynaMed, ci siamo resi conto che avevamo abbastanza informazioni da parte dell’OMS e del CDC per un topic completo e autonomo, questo è stato pubblicato insieme a un riassunto del primo studio di coorte Lancet il 27 gennaio. Visto l’impatto che il nuovo focolaio di coronavirus ha sulla salute pubblica, il topic COVID-19 su DynaMed è stato reso Open Access ai medici di tutto il mondo, indipendentemente dalla sottoscrizione a DynaMed.

Dalla pubblicazione dell’argomento, l’epidemiologia è stata aggiornata quotidianamente, le linee guida e le risorse sono state aggiornate con l’OMS, il CDC e altre organizzazioni regionali in linea con i loro documenti di guida, e le categorie di rischio e le istruzioni per il controllo delle infezioni sono state aggiunte non appena sono diventate disponibili. Il 13 febbraio, il topic ha cambiato titolo quando l’OMS ha annunciato che la malattia causata dal nuovo coronavirus debba essere conosciuta come COVID-19. Il nuovo virus è stato anche nominato SARS-CoV-2 dal Comitato Internazionale per la Tassonomia dei Virus.

La ricerca sul nuovo coronavirus e sulla malattia COVID-19 da esso causata è stata avviata a rotta di collo. Prima della fine di febbraio sono stati pubblicati quattro studi che descrivono la presentazione clinica, i risultati di laboratorio e le complicazioni dei pazienti ospedalizzati con polmonite COVID-19. Questi studi hanno rivelato che la febbre, la stanchezza e la tosse sono le manifestazioni più comuni di COVID-19. La linfopenia è ricorre frequentemente in laboratorio e le opacità bilaterali di vetro smerigliato sono tipiche della tomografia computerizzata del torace (TC). Le complicanze più comuni sono la sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) e l’aritmia. I tassi di mortalità tra i pazienti ospedalizzati in queste coorti variavano dal 4,3-15 per cento.

Ad oggi, il più grande studio di coorte comprende i primi 40.000 pazienti in Cina e ha rivelato che COVID-19 ha colpito persone di quasi tutte le fasce d’età, ma risulta meno comune nei bambini e negli adolescenti. Circa l’80% dei pazienti di questa coorte aveva una malattia lieve o una polmonite lieve, tuttavia, circa il 5% aveva una malattia critica e il 2,3% è morto. La morte era più comune tra i pazienti in età avanzata e con condizioni comorbide come le malattie cardiovascolari.

Abbiamo anche appreso alcune caratteristiche del virus SARS-CoV-2. I dati non comparativi di uno studio di coorte hanno riportato un periodo medio di incubazione di 5,2 giorni e uno studio di modellazione statistica ha stimato un tempo di raddoppio di 6,4 giorni con un valore riproduttivo (R-naught) di 2,7.

Ci sono ancora molte cose da scoprire su questo nuovo virus, tra cui le modalità di trasmissione, il numero di persone affette da malattie asintomatiche o lievi e se questi individui contribuiscono alla diffusione. Sono in fase di sviluppo anche una terapia antivirale e un vaccino. Il gruppo editoriale sulle malattie infettive di DynaMed aggiornerà il topic man mano che si avranno maggiori informazioni.

Infectious Disease, Immunology, & Allergy Publishing Group at DynaMed

Vito Iacoviello, MD, Deputy Editor
Jill Angelosanto, PhD, Associate Managing Editor
Karen Clarke, PhD, MS, Principal Editor, HIV
Heather D. Marshall, PhD, Senior Medical Writer
Muriel Herd, BS, Senior Medical Writer
Jimmy DeRosa, MPH, Medical Writer
Sifei Xing, PhD, Medical Writer
Maureen McMahon, MA, Senior Associate Editor

COVID-19 (Novel Coronavirus)

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