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Imparare a ricercare/ricercare per imparare: L’evoluzione di EBSCO Discovery Service™

Postati 25-08-2020 in Libraries


L’evoluzione dell’interfaccia utente di EBSCO Discovery Service™

Accesso. Ricerca. Scelta. Utilizzo. Sono gli step percorsi da ogni utente della biblioteca. Esperienze simili vengono vissute anche tramite Netflix, Amazon, Spotify e Google. Le dashboard personalizzate, le opzioni di condivisione e i suggerimenti di queste piattaforme hanno plasmato le aspettative dell’interfaccia utente. La nuova versione di EBSCO Discovery Service™ (EDS) combina le caratteristiche popolari di questi siti web commerciali con funzionalità imprescindibili per le biblioteche.

ACCESSO

L’esperienza dell’utente inizia con l’accesso agli strumenti di ricerca che la biblioteca mette a disposizione, dove e quando ne hanno bisogno. Per questo motivo, EDS offre diverse opzioni di autenticazione, tutte affidabili in termini di privacy. Ad esempio, EBSCO supporta il single sign-on attraverso soluzioni di autenticazione conformi a SAML come Ping, Okta e Microsoft ADFS. Il single sign-on è possibile anche con OpenAthens. Se, tramite EDS, l’utente viene indirizzato a contenuti su altre piattaforme, OpenAthens fornisce un “ponte” di autenticazione e personalizzazione, fornendo al contempo ai responsabili della biblioteca un controllo granulare e statistiche di utilizzo.

L’utente può accedere alle risorse della biblioteca in totale sicurezza anche tramite Google CASA e Universal CASA.Se un utente, quando è all’università o in biblioteca, effettua una ricerca tramite la rete dell’istituzione e visita Google Scholar, Google crea automaticamente un’affiliazione (o un “token”) tra l’utente e l’istituzione. Da questo momento, quando l’utente accede a Google Scholar il suo token verrà riconosciuto automaticamente e vedrà i link alle riviste e agli articoli sottoscritti dalla biblioteca, anche quando non si trova all’università o in biblioteca.

Per EBSCO è fondamentale offrire un accesso sicuro, ma anche supportare l’accessibilità. ASPIRE verified Accessibility Audit ha definito EBSCO come uno dei principali fornitori di piattaforme di e-book, con un punteggio perfetto al 100%.EBSCO mantiene i più alti standard di accessibilità e si sta avvicinando alla conformità WCAG 2.1 AA. Attraverso una partnership con il Carroll Center for the Blind, EBSCO testa l’accessibilità fin dall’inizio del processo di produzione del software in maniera da evitare per quanto possibile modifiche a posteriori.

RICERCA

EDS è molto più di un semplice discovery. È anche un ambiente di apprendimento in cui gli utenti vengono guidati a migliorare le loro strategie di ricerca e a trovare elementi che altrimenti potrebbero essere trascurati. I ricercatori alle prime armi trovano più facilmente libri e articoli e allo stesso tempo acquisiscono una maggiore consapevolezza delle risorse della biblioteca. Man mano che l’alfabetizzazione informativa e le capacità di ricerca diventano più solide, iniziano ad approcciarsi a risorse come CINAHL, Inspec, e così via.

La chiave di questo ambiente di apprendimento è il Knowledge Graph di EDS. Ideato da un team di esperti, il Knowledge Graph sfrutta la capacità dell’indicizzazione per soggetto e dei thesauri; assicurando così una ricerca eccellente che può offrire risultati di qualità anche a ricercatori alle prime armi. Oltre a mappare sinonimi/concetti attraverso i vocabolari controllati, EDS mappa anche il ‘linguaggio naturale’. La mappatura del linguaggio degli utenti mette in relazione un dato termine con i suoi equivalenti per fornire risultati appropriati basati sull’intento dell’utente. Inoltre, EDS mappa la terminologia in più di 280 lingue, questo permette di iniziare la ricerca nella propria lingua madre e ottenere risultati multilingue. Tutto questo permette una ricerca più efficiente oltre a un migliore ranking per rilevanza tramite EBSCOhost e EDS.

Il Knowledge Graph, inoltre, aiuta l’utente ad imparare e segue le sue intenzioni. Ad esempio, se l’utente cerca “java”, EDS mostra risultati inerenti all’isola, al linguaggio di programmazione e al caffè. Questo è il primo passo verso una ricerca migliore e mostra come non esista una parola “giusta” per una query. Semplicemente, la parola viene scelta sulla base del livello di competenza, background o punto di vista dell’utente.

Il Knowledge Graph non mostra solo molteplici risultati, include anche le correlazioni tra concetti attraverso uno strumento di visualizzazione chiamato mappa concettuale. Ad esempio, una ricerca per “Italia” fornisce un’immagine dell’Italia con più raggi che si estendono a partire da essa, ognuno dei quali rappresenta un concetto legato all’Italia, come “Roma”, “Alpi” o “Regno d’Italia”. Questi raggi suggeriscono all’utente nuove connessioni e possono aiutare a rilanciare la ricerca con una query migliorata. Questo approccio “connect-the-dots” migliora l’alfabetizzazione informativa, in quanto aiuta gli utenti ad affinare le loro ricerche.

SCELTA

Una volta che l’utente ha effettuato la ricerca, EDS genera una lista di risultati che indica quali articoli sono stati sottoposti a peer review. L’interfaccia dispone anche di nuove funzionalità, simili a quelle dei siti web commerciali. Proprio come su Facebook, è possibile mettere “mi piace” agli articoli con un cuore per consultarli facilmente anche successivamente. Se l’utente vuole espandere la sua ricerca andando oltre alla lista dei risultati, può cliccare sul pulsante mappa concettuale ed attingere ulteriormente alle capacità del Knowledge Graph.

UTILIZZO

EDS consente all’utente di sfruttare le varie funzionalità direttamente dalla lista dei risultati, senza dover aprire l’articolo. Ad esempio, è possibile esportare una citazione, aggiungere un articolo a un progetto, condividere riferimenti bibliografici ed effettuare il download.

Il nuovo visualizzatore PDF offre le stesse funzionalità disponibili nella lista dei risultati. All’interno del visualizzatore, si può anche vedere quante copie sono disponibili in biblioteca e se il titolo è attualmente in uso.

È disponibile anche un nuovo visualizzatore di e-book con cui è possibile scaricare l’intero e-book o singoli capitoli selezionandoli dall’indice. L’utente può anche cercare i termini direttamente nel visualizzatore.

La “My Dashboard” di EDS è la “home” virtuale personalizzata dell’utente, dove è possibile salvare le cartelle e vedere le ricerche effettuate, i progetti creati e gli articoli contrassegnati con il cuore.

PROCESSO DI IMPLEMENTAZIONE

EBSCO ha iniziato a distribuire ai clienti la nuova interfaccia utente EDS (UI) in base alla loro disponibilità. Alcuni clienti hanno già ricevuto l’accesso alla nuova versione per familiarizzare con le nuove funzionalità e per fornire un feedback; possono contemporaneamente continuare a utilizzare anche la precedente interfaccia. Poiché la nuova UI sarà configurata a partire dalle impostazioni dei profili EDS esistenti, non vi è alcuna migrazione, ma solo una transizione graduale. I clienti attuali possono “andare live” con la nuova interfaccia quando si sentono a proprio agio, mentre i nuovi clienti adotteranno subito la nuova interfaccia utente.

EBSCO è sempre stata orgogliosa di poter aprire nuove strade per i ricercatori nei loro viaggi in biblioteca. Con la nuova interfaccia utente EDS che funge da guida, EBSCO non vede l’ora di collaborare con le biblioteche per aiutare gli utenti ad avere esperienze di ricerca sempre più gratificanti.

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